Vocazione

La vocazione oratoriana è quella del triplice ministero dato agli Apostoli: la preghiera in comune, l’amministrazione dei sacramenti e la Parola di Dio ogni giorno.

Le virtù coltivate dagli oratoriani sono la carità e la sottomissione della propria volontà alle decisioni della propria comunità.

L’apostolato principale dell’oratoriano è quello di essere sempre disponibile per coloro che vengono all’Oratorio. Egli può anche essere chiamato a svolgere ogni ministero pastorale. In quanto membro di una comunità si impegna ad obbedire al suo superiore, il Preposito. Quest’ultimo è obbligato dallo stesso vincolo della carità a governare con discrezione, gentilezza e prudenza. Non vi è alcun voto di povertà; gli oratoriani possono mantenere i loro beni, e tutti sono tenuti a versare un contributo per la casa.

L’oratoriano è tenuto dallo stesso vincolo della carità ad osservare più attentamente il calendario e le usanze della Congregazione. Oltre a celebrare la Messa, essere disponibile alle confessioni e ad amministrare gli altri sacramenti, si impegna a  pregare insieme e a condividere il pasto, seguito da una breve ricreazione comune.

Gli oratoriani non sono soliti cantare l’Ufficio Divino insieme in coro, tranne che per i Vespri nelle domeniche e nei maggiori giorni di festa. Anche se non è legato alla sua Casa dai voti ed è sempre libero di lasciarla, l’oratoriano sceglie di aderire a una casa per la vita, e solo in circostanze eccezionali potrebbe lecitamente lasciare la casa in cui è stato ammesso per unirsi a un altro Oratorio.

I padri dell’Oratorio, non possono accettare dignità ecclesiastiche. L’oatoriano deve vivere la sua vocazione all’interno della comunità, con umiltà ed amando di essere sconosciuto.

Le tappe della formazione oratoriana, sia per coloro che sono chiamati al sacerdozio che per coloro che invece sono orientati a diventare fratelli laici, secondo quanto stabiliscono le Costituzioni, sono le seguenti:

Ospitalità

In questo periodo (minimo un anno) il postulante potrà conoscere la vita di comunità e maturare il proprio proponimento.

Noviziato

È formato da due probazioni. Durante la prima probazione (un anno), il novizio sarà affidato al Padre Maestro, che dovrà formarlo alla vita familiare di comunità e guidarlo all’adesione in anima e cuore al vero spirito dell’Oratorio. Il novizio sarà anche formato ad amare la modestia, a dedicarsi alla preghiera ed a progredire nell’amore verso le Sacre Scritture e la Sacra Liturgia. Terminata la prima probazione, il novizio sarà ammesso alla seconda probazione (2 anni).

Durante il periodo di noviziato si potranno intraprendere gli studi ecclesiastici.

Aggregazione

Alla scadenza del triennio, il novizio sarà aggregato definitivamente alla Congregazione. I membri pienamente aggregati potranno essere ammessi a ricevere gli Ordini Sacri. I ministeri del Lettorato e dell’Accolitato verranno conferiti direttamente dal Preposito.

A Brescia gli studi teologici vengono – di regola – compiuti presso lo Studio Teologico Paolo VI affiliato alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.