Archivio

Le fonti archivistiche e bibliografiche edite ed inedite per la ricostruzione della storia della Congregazione sono:

  • L’Archivio della Congregazione
  • L’Archivio di Stato a Brescia
  • L’Archivio di Stato a Milano
  • L’Archivio di Stato a Venezia
  • L’Archivio storico-civico di Brescia presso l’Archivio di Stato a Brescia
  • L’Archivio diocesano
  • L’Archivio arcivescovile di Milano
  • La Biblioteca Queriniana

Perché è necessario dare queste indicazioni?

Prima di tutto perché l’archivio della Pace, come quello di molti ordini religiosi a Brescia, è stato sottoposto alla soppressione, per cui molti atti sono stati asportati dalla loro sede naturale o sono andati dispersi in vari depositi, alcuni noti altri ancora oggi sconosciuti.

In questi anni è stato fatto un lungo e certosino lavoro di ricerca per individuare altri archivi contenenti carte o documenti che riguardano la Pace.

Nell’archivio della Congregazione vennero lasciati tutti gli atti, i documenti, i codici, i carteggi ecc… che riguardavano strettamente la storia  della Congregazione, le memorie biografiche dei suoi religiosi, le lettere scambiate fra persone e Istituti riguardanti la vita spirituale e i rapporti della Casa filippina di Brescia con le altre case esistenti in Italia e all’estero.

Questo fondo, che doveva  essere assai cospicuo, nonostante la soppressione del 1797, subì purtroppo un incendio il 14 gennaio 1864 nel quale, oltre a molti libri a stampa, andarono consumate molte carte, lettere e documenti.

Fra queste memorie fu in parte distrutta dal fuoco anche la “Storia della Congregazione” del padre Tommaso Grossi (1725 +) che con profonda critica, nuove indagini documentarie e stile brillante aveva rifatto in modo più sicuro le precedenti opere del padre Maurizio Luzzari e del padre Giovanni Battista Saraceno.

Dopo questo incendio che sembrava aver vanificato le memorie storiche, il giovane padre Giuseppe Zigliani, su incitazione dell’abate don Antonio Lodrini, raccolse con cura le carte rimaste, le trascrisse e le pubblicò con l’intestazione “Zigliani – memorie”.

In realtà l’opera fu stampata in pochi esemplari ma non pubblicata perché il P. Zigliani, di ritorno da Roma, purtroppo morì il 5 marzo 1893.

L’Archivio di Stato di Brescia ebbe una parte dell’archivio economico della Congregazione soppressa. L’archivio  infatti conserva 3 Mazzi di atti vari di carattere economico, istrumenti e scritture per diritti e questioni di acque e di fondi, testamenti, codicilli, compravendite, censi, usufrutti, precari ecc… raccolti in 19 volumi con un grosso volume di Repertorio compilato nel 1741, con indice onomastico di tutti i testamenti a favore della Congregazione.

La Biblioteca Queriniana ebbe tutto il fondo bibliografico ed archivistico della Pace fin dal 1797: i libri e i codici furono subito incorporati e schedati nei vari fondi della biblioteca. Di questa famosa biblioteca della Pace rimane il ricordo in un importante manoscritto ad opera del padre Sebastiano Maggi (v. G/62).

L’Archivio di Stato di Milano conserva carte e documenti relativi ai rapporti con il governo nel periodo della soppressione. Sono circa 10 cartelle di atti vari.

L’Archivio di Stato di Venezia contiene carte e documenti sui rapporti fra la Congregazione e il Governo della Repubblica Serenissima, in parte citati anche nell’Archivio della Congregazione.

L’Archivio Storico Diocesano di Brescia conserva in parte del materiale relativo alla Visita Apostolica di san Carlo Borromeo alla diocesi di Brescia e gli atti relativi del Visitatore presso la Congregazione della Pace quando ancora risiedeva in Contrada di Breda, ora Via Callegari, dove i Padri avevano la Casa e la chiesa della Purità di Maria.

L’Archivio Storico Civico che ora è depositato presso l’Archivio di Stato di Brescia, possiede altro materiale inerente i rapporto fra la Congregazione e la Città di Brescia. E’ un documento ancora da esplorare.

Da ultimo ma non meno importante è il Fondo Guerrini presso la Biblioteca Queriniana, in parte inventariato, e che forse copre alcune segnature dell’archivio della Congregazione ora prive di documenti.

Naturalmente altri fondi più o meno consistenti possono trovarsi anche in altri archivi, in particolare quelli delle Congregazioni filippine ancora esistenti e che ebbero rapporti con quella di Brescia persino in Spagna, Portogallo e a Lima in Perù.